Come proteggersi dall’instabilità globale con l’oro fisico (anche in versione crypto)
- Ciro Orlando

- 14 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Tether Gold (XAUt) e Pax Gold (PAXG): rifugi digitali in tempi turbolenti
L’escalation geopolitica in Medio Oriente — con gli ultimi raid israeliani sugli impianti nucleari iraniani — ha scosso profondamente i mercati finanziari. Il prezzo dell’oro ha segnato nuovi massimi, mentre Bitcoin, dopo un forte calo nella notte, ha mostrato un rimbalzo, attestandosi intorno ai 104.800 USDT.
Oro e Bitcoin: due reazioni diverse alla crisi
Le tensioni internazionali riattivano l’“avversione al rischio”, spingendo investitori istituzionali e retail a rifugiarsi in asset considerati più sicuri. Storicamente, l’oro è il bene rifugio per eccellenza. Negli ultimi anni, anche Bitcoin ha conquistato questa narrativa, guadagnandosi l’etichetta di “oro digitale”.
Tuttavia, il 2025 ci mostra un quadro più sfumato: l’oro fisico guadagna terreno (+29,10% da inizio anno), mentre Bitcoin registra un +6,80% YTD, ma con volatilità molto più accentuata.

Il confronto evidenzia la crescente attenzione verso forme ibride di protezione patrimoniale: asset crypto ancorati all’oro fisico.
L’oro tokenizzato: tra sicurezza e decentralizzazione
Due strumenti in particolare catalizzano l’interesse degli investitori crypto: Tether Gold (XAUt) e Pax Gold (PAXG). Entrambe sono stablecoin collateralizzate in oro fisico e offrono accesso a un asset tangibile, restando all’interno dell’ecosistema blockchain.
Un mercato in crescita
Il recente annuncio dell’acquisizione da parte di Tether del 31,9% di Elemental Altus Royalties Corp, società mineraria canadese, conferma un chiaro segnale: la corsa all’oro sta tornando anche in ambito crypto. La domanda cresce non solo per l’oro in sé, ma per le sue versioni digitali, liquide e programmabili.
XAUt vs PAXG: cosa li differenzia?
📌 Tether Gold (XAUt)
Emittente: Tether Limited
Reti supportate: Ethereum (ERC-20), Tron (TRC-20)
Custodia: Caveau in Svizzera
Frazionabilità: fino a 0.000001 XAUt
Riscatto: possibile solo da 430 XAUt (~13 kg)
Regolamentazione: nessuna supervisione normativa
Ideale per: detenzione passiva di lungo periodo
Costi: nessuna commissione di custodia
📌 Pax Gold (PAXG)
Emittente: Paxos Trust Company
Regolato da: NYDFS (New York)
Oro: certificato LBMA, custodito a Londra
Audit: mensili, con trasparenza su riserve
Riscatto: anche per piccole quantità
Utilizzabile in DeFi: sì
Ideale per: investitori attivi, regolamentati, dinamici
Quale scegliere?
Dipende dal profilo dell’investitore:
PAXG è più adatto a chi cerca liquidità, trasparenza e compatibilità con la DeFi. È preferibile per un uso operativo, dinamico, con maggiore tracciabilità.
XAUt, meno regolamentato ma più semplice da detenere, si rivolge a chi punta a conservare valore nel lungo periodo, senza necessità di operatività quotidiana.
Entrambi fanno parte della crescente categoria dei Real World Assets (RWA) tokenizzati, sempre più centrali nella nuova finanza decentralizzata.
In tempi di instabilità geopolitica e tensioni economiche, l’oro fisico resta un’ancora di sicurezza. E oggi, grazie alla blockchain, può essere detenuto anche in forma digitale, combinando la solidità del metallo con la flessibilità della tecnologia.
Mentre Bitcoin cerca di consolidare la sua narrativa come oro digitale, gli strumenti come XAUt e PAXG offrono una via intermedia: restare in crypto, ma con un asset reale alla base.Un’opzione da valutare seriamente, per chi non vuole farsi trovare impreparato.
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